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In scena il martirio di Agata

 
Chiesa Badia Sant'Agata Collegio Sacro Cuore

 

Alla Badia Sant'Agata lo spettacolo "S. Agata, Vergine e Martire di Catania"

Grande successo di pubblico per l‘adattamento teatrale "S. Agata, Vergine e Martire di Catania", nella chiesa Badia di S. Agata, in occasione dei festeggiamenti della Santa Patrona di Catania, e l’attore-regista Agostino De Angelis, porta in scena uno spettacolo emozionante, mistico e capace di comunicare con la gente. Testo classico convincente e stimolante socialmente dai richiami ritmici significativi, esce dagli schemi teatrali rigidi, per diventare una sfida importante per l’oggi, che rappresenta un atto d’amore verso la patrona di Catania, una delle più illustri martiri della cristianità.

L’adattamento, tratto dagli Acta Sanctorum, ha visto narrate e interpretate le vicende storiche più salienti di S. Agata, alle quali si sono alternate in maniera consequenziale, musica dal vivo, canto, danza e proiezioni di suggestive immagini iconografiche e filmati, che hanno portato l’attento pubblico alla riflessione sui martiri di oggi, uomini perseguitati e uccisi per una libertà religiosa negata che vivono il martirio politico, religioso con torture, guerre e violenze. Tra i temi inseriti nella narrazione, il martirio di S. Stefano, le atrocità di Nerone, la prima crociata indetta da Papa Urbano II fino alla richiesta di perdono nell’anno giubilare del 2000 di Papa Giovanni Paolo II.

Partecipati e speranzosi i saluti finali del rettore della Badia, Padre Massimiliano Parisi, che, complimentandosi con l’organizzazione e il Maestro, ha affermato “attraverso questo contrasto di arti e l’accompagnamento tra storia antica e contemporanea, tra storia e allegoria e fantasia, lo spettacolo è riuscito a trasmettere un valore, un messaggio che questa sera credo tutti noi, attraverso il martirio di Sant’Agata e della storia della nostra Patrona, dobbiamo portarci dietro sempre”. “La salvezza passa attraverso la storia degli uomini, continua, che la nostra fede, qualunque essa sia, si insinua nelle maglie della nostra vita”. È questo il motivo per il quale in questo luogo di culto, si svolge uno spettacolo multimediale, dove il culto si fonda con la cultura, la cultura accompagna il culto e lo spettacolo il rito. È questo incrocio che ci fa sempre più apprezzare la bellezza del nostro cristianesimo, di una Chiesa che vuole essere sempre più inclusiva e non esclusiva”.

Gli interpreti hanno una duttilità sorprendente, insieme alla voce recitante del Maestro, nel ruolo del Proconsole Quinziano, Rossella Spanò e Roberto Disma voci narranti, Silvia Rizza nelle vesti di Sant’Agata e Teresa Portaro in quelle di Afrodisia; accattivanti coreografie Antonio Lombardo e Accademia Balletto Siciliano di Bronte, con l'accompagnamento musicale al pianoforte di Federico Caruso, violino Adriana Cannata e canto Cristina Mazzaglia.

L'evento è stato organizzato dalle Associazioni Extramoenia Siracusa e ArchéoTheatron Cerveteri e promosso dall’Arcidiocesi di Catania.

Lella Battiato

 



 

Al Collegio Sacro Cuore “U martiriu di Sant'Aita Tutti devoti Tutti”

Tanti sono ogni anno gli eventi con i quali i catanesi onorano la loro amata santa Patrona. Tra questi è da annoverare la messa in scena della rappresentazione sacra “U martiriu di Sant'Aita Tutti devoti Tutti”, dall'omonimo poemetto lirico in dialetto siculo del poeta Nino d'Albavilla pseudonimo del sacerdote diocesano biancavillese, canonico Antonio Distefano, insegnante di lettere e di latino nel Seminario arcivescovile dei Chierici. L'opera sacra è una trasposizione ed adattamento teatrale di Pippo Marchese, curata dalla Parrocchia Santi Angeli Custodi. Personaggi: Narratore, Alfio Orofino; Agata, Chiara Urzì; Quinziano, Luigi Innacolo; Afrodisia, Antonella Zizzo; Mamma di Agata, Giusy Lombardo; San Pietro, Gaetano Ponte; Angelo, Giuseppe Scarcella; Centurione, Gaetano Urzì; Primo soldato, Giuseppe Taglieri; Secondo soldato, Lorenzo Vermigallo; Carcerate, Santina Strano, Angela Testa, Paola Guarino; I devoti, Nunzio Filetti, Gaetano Filetti, Matteo Cantali, Alessandro Sicali, Chiara Melissa, Morena Cantali, Gaia Galvagno, Rossana Zuccaro; Suoni, Ciccio Scarcella; Luci, Giordano Melissa; Regia, Alfio Orofino; Direttore artistico, Pippo Marchese.

Proposta nei giorni scorsi nel salone-teatro del Collegio “Sacro Cuore di Gesù” di via Milano, per l'Associazione ex allieve, presieduta dalla professoressa Santuzza Quattrocchi Paradiso, che avvalendosi di una sua particolare sensibilità, cerca in ogni occasione di riservare alle socie dei momenti indimenticabili che, come in questo caso, lasciano nei loro cuori un arricchimento spirituale non indifferente, la rappresentazione ha riscosso unanimi consensi perché ha fatto rivivere intensamente il doloroso calvario che ha condotto la Verginella catanese al martirio.

Assolutamente non un'opera teatrale ma una “ Via Crucis” che con il suo “fiat” estremo ha aperto ad Agata le porte del Paradiso. L'intensa commozione dei presenti ha trovato alla fine il suo sfogo allorché tutti insieme hanno intonato lo struggente canto del XVII centenario del martirio (1951): “Tu che splendi in Paradiso, coronata di vittoria, oh sant'Agata alla gloria, per noi prega da lassù”.

Ancora una boccata di ossigeno spirituale per quante di loro, in questo noto Istituto religioso, educativo e scolastico, da bambine, sono state amorevolmente guidate dalle suore domenicane del Sacro Cuore di Gesù sulle vie della fede.

Antonino Blandini

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